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lunedì 17 maggio 2010

Prime Stampe

Ieri prima sessione di stampa in camera oscura (ovvero in bagno), con la luce rossa che da sempre quel tocco professionale.. È stata una delle cose più divertenti mai fatte, vedere l'immagine comparire dalla carta mentre questa se ne sta ammollo nel rivelatore, poi, non ha prezzo!
I risultati in questo caso erano un obiettivo secondario, trattandosi della prima volta. Nonostante ciò non sono pessimi, anche se con notevolissimi margni di miglioramento - e per fortuna, altrimenti che noia che sarebbe..

Di seguito le scansioni di due stampe, c'è da dire che ha poco senso scansionare una stampa analogica... tantovale scattare con la digitale! Manca il contatto con la carta, i riflessi della carta perlata, la sua consistenza.. L'esposizione delle immagini scannerizzate, poi, sul mio schermo mi sembra un po' bassa rispetto all'originale. Comunque, eccole qui:

Quattro Soli

Norcia - S. Benedetto

domenica 9 maggio 2010

Sviluppo

Click. L'otturatore si apre per una frazione di secondo, un intervallo di tempo che hai scelto tu; la luce, riflessa dal soggetto che hai inquadrato nel mirino, passa per l'obiettivo, attraversando il diaframma, un foro del diametro che tu hai impostato e viene focheggiata infine sul piano della pellicola. L'energia di questi fotoni trasforma gli alogenuri d'argento in emulsione rendendoli capaci di reagire con il successivo bagno di sviluppo: si è appena formata l'immagine latente del tuo soggetto sul negativo.
Passa del tempo e a casa, con calma, ti prepari allo sviluppo. Nel buio più completo estrai la pellicola con i negativi dal rullino e la inserisci in una tank, che la terrà al riparo dalla luce durante i vari bagni chimici. Accendi la luce.
Per prima cosa versi il rivelatore che hai diluito prima: una sostanza basica che scioglie gli alogenuri d'argento trasformati dalla luce, rendendoli microscpici granelli neri. La densità di questi sarà proporzionale all'intensità della luce che ha colpito il negativo. Agiti la tank per un certo tempo, in base al tipo di pellicola e allo sviluppo utilizzati e in funzione, se sei abbastanza esperto, del tipo di effetto che vuoi ottenere.
Svuoti la tank e prosegui con gli altri chimici: l'arresto, un acido che blocca la reazione chimica dello sviluppo e quindi il fissaggio, che scioglie gli alogenuri d'argento non esposti alla luce rendendo quindi stabile il negativo. Passi quindi al lavaggio della pellicola con acqua e, infine, con acqua distillata per evitare le macchie di calcare durante l'asciugatura.
Con la paura di aver fatto qualche errore e aver rovinato le foto estrai finalmente la pellicola dalla tank e la appendi ad asciugare.. Che emozione nel vedere lì quelle immagini, quelle scene che solo qualche giorno prima osservavi nel mirino della tua macchinetta fotografica.

mercoledì 20 gennaio 2010

Waves



Dalla stessa escursione del post precedente.

Perché l'ho messa separatamente?
Perchè questa è la prima (ed unica, per ora) fotografia, di cui ho una vera stampa professionale, in formato A2 (ca. 40x60cm), su carta cotone - opaca -, montata su pannello.
Tutto ciò grazie a bluvertical ( Alessandro ), che, con grandissima passione e dedizione, sta aprendo uno studio fotografico e di stampa fine-art. Gli è piaciuto questo scatto, l'ha voluto stampare ed in cambio (non so bene di cosa :D) ho ottenuto questa stupenda stampa. Dietro al risultato c'è stato un gran lavoro, da parte sua, di regolazione del colore, maschere di contrasto, ecc.. La qualità del risultato è apprezzabile in pieno solamente dal vivo: la foto risalta, diventa tridimensionale, sembra una finestra affacciata su quel panorama.. una cosa spettacolare!

Aggiungo un'immagine di come appare la stampa, ma attenzione, l'effetto si può apprezzare solo dal vivo!

lunedì 18 gennaio 2010

Col naso all'insù - di notte

Questo fine settimana sono tornato a Norcia e ho avuto la fortuna di avere due notti di cielo limpido.. occasione perfetta per sperimentare un po' la fotografia notturna! A Roma, si sa, anche nella notte più limpida le stelle visibili sono si e no le più luminose del cielo. In paese, a 600mt slm, nonostante le luci della vicina cittadina, è tutta un'altra storia: il cielo "s'illumina d'immenso"..

Nella fotografia notturna, è spesso importante avere una fonte d'illuminazione per il primo piano e per il paesaggio, in genere questa è fornita dalla luna. In quest'occasione, però, la luna purtroppo non c'era.. quindi mi sono dato, più che alla fotografia notturna, all'astrofotografia.

Nel fotografare le stelle, volendo evitare la "strisciata" dovuta al loro moto nel cielo, occorre mantenersi su tempi di posa relativamente corti (tanto più corti quanto più lunga è la focale). A questo punto, per catturare la loro flebile luce c'è bisogno di una grande apertura (obiettivo luminoso) e alti ISO. La triste conseguenza di quest'ultima condizione è la comparsa di rumore, che occorrerà tentare di eliminare quanto più possibile in post-produzione. E per la messa a fuoco? Beh, possiamo scordarci l'autofocus, io uso il liveview per mettere a fuoco manualmente inquadrando una stella molto luminosa o una luce molto lontana.

Allora, montiamo la macchina sul treppiede, puntiamo e scattiamo!

Come primo esperimento ho usato il vecchio 50mm manuale di mio padre, che ha un'apertura massima di f/1.8! Il soggetto è una delle mie costellazioni preferite - nonchè una delle più luminose:

Orione50mm, f/1.8, 10s, ISO1250
La forma strana di alcune stelle è dovuta ad una aberrazione ottica delle lenti molto luminose, chiamata coma (virgola in inglese).

La notte successiva era ancora più limpida, ecco gli esperimenti più riusciti, questa volta con lo zoom grandangolare 10-22, che permette tempi più lunghi senza vedere la strisciata (data la focale più corta) ma che ha un'apertura massima di f3.5 a 10mm..

Costellazioni invernali 10mm, f/3.5, 30'', ISO 3200!!
Divertitevi a trovare tutte le costellazioni eheheh

Via lattea 10mm, f/3.5, 30'', ISO 1600

Infine, una più classica fotografia notturna:

Black Tree 10mm, f/3.5, 30'', ISO 800

Sono rimasto piacevolmente stupito di quanto la foto scattata a 3200ISO abbia rumore contenuto! Brava la mia 40D!!