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domenica 30 maggio 2010

Looking Back Across Mars

link.

L'autore di questa fotografia è sicuramente il robottino più isolato e solo che esista, insomma un Wall-E vivente - se "vivente" fosse un termine appropriato per un robottino. Si tratta di Opportunity, il rover inviato su Marte dalla NASA ormai più di 6 anni fa per una missione di esplorazione, ricerca di acqua e di tracce di vita.
Immaginatelo lì, in mezzo ad un deserto, senza speranza di tornare a casa, a gridare "Yuuuhuuu!! C'è nessuuuunoooooo??" e scattare fotografie.
Guardatelo, non vi mette tristezza?


I grandi di XKCD tempo fa ne fecero anche una bellissima vignetta:

venerdì 23 aprile 2010

Il nostro Sole



No, questa foto non l'ho scattata io, nè l'ha scattata qualcun'altro con una macchina fotografica. È una delle prime spettacolari immagini trasmesse dal telescopio satellitare SDO (Solar Dynamics Observatory). Vi invito a cliccare sull'immagine per aprire la versione ad alta risoluzione. Su questo sito della NASA potete trovare altre informazioni, oltre che dei video bellissimi.
È il sole, che ci scalda, che ci da energia e che ci fornisce la luce necessaria per scattare le nostre fotografie.. quello che sembra un disco perfetto, senza difetti, noioso, è invece una enorme palla di plasma in agitazione, in ebollizione, pieno di vita, bellissimo.

lunedì 18 gennaio 2010

Col naso all'insù - di notte

Questo fine settimana sono tornato a Norcia e ho avuto la fortuna di avere due notti di cielo limpido.. occasione perfetta per sperimentare un po' la fotografia notturna! A Roma, si sa, anche nella notte più limpida le stelle visibili sono si e no le più luminose del cielo. In paese, a 600mt slm, nonostante le luci della vicina cittadina, è tutta un'altra storia: il cielo "s'illumina d'immenso"..

Nella fotografia notturna, è spesso importante avere una fonte d'illuminazione per il primo piano e per il paesaggio, in genere questa è fornita dalla luna. In quest'occasione, però, la luna purtroppo non c'era.. quindi mi sono dato, più che alla fotografia notturna, all'astrofotografia.

Nel fotografare le stelle, volendo evitare la "strisciata" dovuta al loro moto nel cielo, occorre mantenersi su tempi di posa relativamente corti (tanto più corti quanto più lunga è la focale). A questo punto, per catturare la loro flebile luce c'è bisogno di una grande apertura (obiettivo luminoso) e alti ISO. La triste conseguenza di quest'ultima condizione è la comparsa di rumore, che occorrerà tentare di eliminare quanto più possibile in post-produzione. E per la messa a fuoco? Beh, possiamo scordarci l'autofocus, io uso il liveview per mettere a fuoco manualmente inquadrando una stella molto luminosa o una luce molto lontana.

Allora, montiamo la macchina sul treppiede, puntiamo e scattiamo!

Come primo esperimento ho usato il vecchio 50mm manuale di mio padre, che ha un'apertura massima di f/1.8! Il soggetto è una delle mie costellazioni preferite - nonchè una delle più luminose:

Orione50mm, f/1.8, 10s, ISO1250
La forma strana di alcune stelle è dovuta ad una aberrazione ottica delle lenti molto luminose, chiamata coma (virgola in inglese).

La notte successiva era ancora più limpida, ecco gli esperimenti più riusciti, questa volta con lo zoom grandangolare 10-22, che permette tempi più lunghi senza vedere la strisciata (data la focale più corta) ma che ha un'apertura massima di f3.5 a 10mm..

Costellazioni invernali 10mm, f/3.5, 30'', ISO 3200!!
Divertitevi a trovare tutte le costellazioni eheheh

Via lattea 10mm, f/3.5, 30'', ISO 1600

Infine, una più classica fotografia notturna:

Black Tree 10mm, f/3.5, 30'', ISO 800

Sono rimasto piacevolmente stupito di quanto la foto scattata a 3200ISO abbia rumore contenuto! Brava la mia 40D!!